Cosa sono le MICI?
Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) sono patologie caratterizzate dalla presenza di infiammazione cronica in vari tratti dell’apparato gastrointestinale che causa dolori addominali, diarrea, debolezza e perdita di peso.
Le due principali forme di MICI sono la colite ulcerosa e la malattia di Crohn. Si parla di colite non classificata in caso non sia possibile identificare la patologia come una delle due precedenti. [1]
Conoscere le MICI
Le MICI colpiscono quasi 7 milioni di persone in tutto il mondo, circa 250.000 in Italia (150.000 con malattia di Crohn, 100.000 con colite ulcerosa), con un’incidenza stimata di 10-15 nuovi casi l’anno su 100.000 abitanti e una prevalenza calcolata di circa 0,2%-0,4%. Negli ultimi 10 anni le diagnosi di nuovi casi e il numero di pazienti sono aumentati di circa 20 volte. [2]
7.000.000
CASI NEL MONDO
250.000
CASI IN ITALIA
I sintomi variano a seconda della loro gravità, della parte del tratto gastrointestinale coinvolto e dalla presenza di malattia di Crohn o colite ulcerosa.
Le cause delle malattie croniche dell’intestino (MICI) non sono ancora chiare. Le conoscenze attualmente disponibili portano ad ipotizzare che l'infiammazione cronica si sviluppi per una impropria stimolazione del sistema immunitario di una persona geneticamente predisposta, da parte di fattori ambientali (comprendenti la dieta) che agiscono sulla flora microbica normalmente presente nell'intestino (microbiota). I fattori coinvolti nello sviluppo delle MICI sono: genetici, immunologici e ambientali. La malattia di Crohn si presenta prevalentemente nei giovani di 20-30 anni, più raramente dopo i 65. La colite ulcerosa può insorgere a tutte le età ma, di solito, si manifesta nei giovani adulti. [1]
La diagnosi combina esami fisici, test di laboratorio e procedure diagnostiche come la colonscopia e l’endoscopia. Una volta giunti alla diagnosi, il trattamento mira a ridurre l’infiammazione, alleviare i sintomi, e rallentare la progressione di malattia.
La terapia può essere farmacologica o chirurgica.
L’andamento di queste patologie è altalenante, con alternanza di periodi in cui i sintomi sono presenti e altri di remissione, in cui i disturbi sono lievi o assenti.
Vivere con le MICI [1, 3, 4]
L’impatto sulla vita quotidiana dei pazienti può essere significativo e condizionare molte attività – come ad esempio viaggiare, lavorare, gestire le proprie relazioni. Identificare precocemente la malattia consente di iniziare rapidamente la terapia più adeguata, evitando lo sviluppo di complicazioni che potrebbero diventare irreversibili.
Le persone con MICI devono seguire un regime alimentare particolare e sottoporsi a visite e controlli regolari, ma questo consente loro di poter mantenere una buona qualità di vita lavorativa e sociale.
Poiché i fattori che possono influenzare lo sviluppo e il decorso delle MICI sono numerosi, come ad esempio lo stress, il fumo, l'alimentazione e lo stile di vita, la prevenzione primaria che incide sulle abitudini quotidiane è fondamentale.
Se si notano cambiamenti duraturi nelle abitudini intestinali o compaiano dei sintomi, è consigliabile parlarne subito con il medico.
Fonti
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