Gli esami per la diagnosi delle MICI
Non esiste un singolo esame per identificare le MICI. La diagnosi viene eseguita dal gastroenterologo, che valuta i risultati della visita medica e quanto emerge dagli esami strumentali.
Il percorso verso la diagnosi può includere: [1-4]
- Sigmoidoscopia – esame endoscopico limitato al tratto intestinale comprendente il retto e il sigma, per verificare se la mucosa è infiammata, capire di che natura sono le lesioni e qual è la loro estensione
- Colonscopia – se la sigmoidoscopia non è sufficiente, la colonscopia consente di identificare se ci sono altre lesioni e quanto si estende l’infiammazione. L’esame consente, contestualmente, di prelevare piccoli frammenti di tessuto per l’esame istologico (per confermare la presenza dell’infiammazione e la sua natura)
- Nei casi in cui sia necessario definire l’estensione delle lesioni, la presenza di stenosi, fistole o ascessi (nella malattia di Crohn) la TAC, la RMN (Risonanza Magnetica Nucleare) e l’ecografia consentono di completare il quadro della malattia
- Gli esami del sangue permettono di escludere infezioni recenti
- L’esame delle feci è utile per la ricerca di parassiti o altri agenti infettivi