La visita dal gastroenterologo
La presenza di uno o più sintomi caratteristici delle patologie dell’intestino, può richiedere un approfondimento con il gastroenterologo.
Il gastroenterologo è il medico specializzato nello studio e nella cura delle patologie dell’apparato digerente, che vanno dai disturbi transitori (ad esempio la disbiosi intestinale dovuta all’assunzione di antibiotici) alle patologie croniche come le MICI, Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.
Dalla visita alla diagnosi
La visita dal gastroenterologo di solito inizia con l’anamnesi, un'intervista approfondita durante la quale il paziente descrive i sintomi che sta sperimentando e la sua storia clinica. È importante essere sinceri e dettagliati durante questa fase, poiché ciò aiuterà il gastroenterologo a formulare una diagnosi accurata.
Successivamente, il gastroenterologo procede con l'esame fisico, che potrebbe includere la palpazione dell'addome e la ricerca di segni di anomalie. In alcuni casi, potrebbe essere necessario eseguire ulteriori test diagnostici, come analisi del sangue, colonscopia, gastroscopia o ecografie addominali, per ottenere una visione più chiara dello stato del tratto gastrointestinale. [1]
Una volta completata la fase di diagnosi, il gastroenterologo discute con il paziente le opzioni di trattamento disponibili. Questo può includere cambiamenti nella dieta e nello stile di vita, l'assunzione di farmaci per alleviare i sintomi o trattare la condizione sottostante o, nei casi che lo richiedono, interventi chirurgici. [2]
La visita dal gastroenterologo è importante non solo per la gestione delle patologie gastrointestinali esistenti, ma anche per la prevenzione di future complicazioni, un passo fondamentale per prendersi cura della salute intestinale. In caso di sintomi caratteristici delle patologie intestinali, è bene rivolgersi al medico senza esitazione.
Fonti
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